La recensione di SHIRO Poporoya (Milano) | JAPADVISOR

È mercoledì e stiamo raggiungendo Shiro, un ristorante giapponese autentico di Milano.Vi è famigliare questo nome? Il proprietario di SHIRO è Minoru Hirazawa, itamae dello storico sushi bar Poporoya, che si trova proprio dall’altro lato dell strada.

La gestione del ristorante è affidata alla signora Yuko e suo marito Raffaele.

Parcheggiamo nell’autorimessa convenzionata e dopo aver fatto qualche metro a piedi, arriviamo davanti a SHIRO.



Varchiamo la soglia e veniamo accolti proprio dalla Signora e suo marito che in pochi istanti ci accompagnano al nostro tavolo. Il ristorante è piccolo e accogliente con arredamenti in stile giapponese.


Si compone di una sala, dove è presente anche un sushi bar, una piccola veranda che da sulla strada e un Tatami situato in una zona intima e riservata, nascosto da una tendina giapponese.



In una stampa intravediamo delle carpe (Koi) simbolo della “Tango No Sekku” (festa dei bambini, 5 Maggio), durante la quale ogni famiglia con uno o più figli maschi attacca questi pesci di pezza alle proprie case per augurare loro fortuna.

Arriva Yuko con i menu. Diamo una lettura veloce e ci accorgiamo che i piatti sono molto interessanti e tutti legati alla tradizione del Sol Levante. Come prima cosa ordiniamo una tazza di The verde come da prassi.



Dopodiché essendo indecisi su cosa mangiare chiediamo aiuto alla Signora che, senza esitare, ci indica le specialità della casa e piatti non comuni ai ristoranti giapponesi della zona. Ovviamente ci fidiamo. Decidiamo come sempre di condividere ogni piatto per riuscire ad assaggiare piu cose possibili.
Partiamo con la Nuta, un antipastino molto sfizioso composto da morbidi Calamari cotti, Alghe Wakame e Cipollotti al Miso piccante, conditi da una Salsa al Miso che dà dolcezza e rende gustoso il piatto.


Seguono poco dopo degli ottimi Nigiri di Ricciola e Salmone.


Poi è il momento di un piatto che non abbiamo mai mangiato e si tratta del Kakiaghe, una particolare Tempura fatta da Zucchine, Carote, Cipolla, Capasanta e gamberi.


In fianco la “Tentsuyu”, classica salsa servita con la Tempura, nella quale immergiamo il daikon grattugiato. La frittura risulta croccante e leggera e le Capesante fritte sono ottime. Anche il gusto delle verdure all’interno del piatto lo rendono appetitoso. Il risultato finale è arricchito se il fritto viene imbevuto nella salsa.
Terminato, passiamo ad un altro piatto che ha come protagonista la tempura. È il turno del Nagoyamaki, un roll con Gamberi fritti e Salmone crudo all’esterno.


Uno dei piatti principali che Yuko ci consiglia di assaggiare è l’Orata Karamiso, filetto di pesce molto delicato servita con una salsa di Miso piccante particolare.

Interessante l’abbinamento tra il gusto semplice dell’Orata e la piccantezza della salsa.
Ora è il momento dell’Okonomiyaki, uno dei piatti molto conosciuti della tradizione giapponese.


Viene definita la “Pizza di Osaka” ed è una Frittata a base di Farina, Verza e Uova, preparata sulla piastra, nella quale vengono aggiunta la Verza, Frutti di Mare, Salsa Okonomyaki, Maionese Giapponese, Fiocchi di Alghe verdi e Scaglie di Katsuobushi. È golosa, saporita, uno dei nostri piatti preferiti ma è tutt’altro che leggera quindi vi consigliamo come abbiamo fatto noi di condividerla con il tavolo. All’interno si percepiscono tutti gli ingredienti come la verza fresca, il pesce e la salsa.

Arrivano poi le Takoyaki, un altro piatto famoso della città di Osaka.


Si tratta di Polpette Giapponesi grigliate ripiene di Polpo, con salsa Takoyaki e spolverata di Katsuobushi, Filetto di Tonnetto essiccato (fermentato e stagionato). Se vi fermate ad osservarle appena uscite dalla cucina, noterete che i filetti di Katsuobushi si muovono leggermente per il calore che emanano le polpette.


Anche questo è uno dei piatti fritti che preferiamo e che ordiniamo sempre se presenti in menù.

L’ultimo piatto salato della serata è il Temaki Anguilla.

Stiamo per terminare la nostra cena e ormai pieni ordiniamo il caffè. Ma è proprio in questo momento che arriva al tavolo Yuko che ci consiglia assolutamente di assaggiare uno dei loro dolci fatti in giornata. Come si fa a rifiutare? Ordiniamo quindi un ottimo Tiramisù al Macha.

L’esperienza da SHIRO è stata più che positiva. Il servizio è stato attento e puntuale e il cibo è ottimo. Abbiamo apprezzato molto che ogni piatto sia stato portato singolarmente, assaporandolo così meglio senza fretta. La signora Yuko e suo marito sono stati gentilissimi e grazie a loro siamo riusciti ad assaggiare piatti particolari che non si è soliti mangiare in tutti i ristoranti giapponesi della città.


Se amate la cucina Giapponese in Via Bartolomeo Eustachi avete l’imbarazzo della scelta, non vi resta che decidere a quale lato della strada fermarvi.

 

SHIRO Poporoya

Via Bartolomeo Eustachi  20, 20129 Milano

Parcheggio consigliato: Parcheggio Astro, Via Maiocchi, 23

Fascia prezzo (considerata per 2 persone):  Da 70 a 79 €

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