SAKÉ & OMAKASE by KIYO / L’esperienza di JAPADVISOR

Questo martedì sera siamo invitati ad una serata molto interessante di Kiyo, uno dei ristoranti autentici giapponesi di Milano. Si tratta di Sake&Omakase: un viaggio culinario che ha come protagonisti pietanze cucinate secondo tradizione abbinate a degli ottimi Sake giapponesi.Siamo stati da Kiyo qualche mese fa e la cena è stata davvero fantastica quindi non possiamo che accettare.

(Qui la recensione completa –> https://japadvisor.com/2016/08/11/la-recensione-di-kiyo-milano-japadvisor/ )

Dopo una giornata lavorativa affrontiamo il traffico cittadino di metà settimana e arriviamo al ristorante.


Una volta arrivato un nostro amico, entriamo e veniamo accolti calorosamente dallo staff, che ci fa accomodare al tavolo.



Finalmente conosciamo di persona Francesco, con il quale scambiamo quattro chiacchiere prima dell’inizio della cena.

Si comincia.

Partiamo con lo Yamagata Tonic, un cocktail di benvenuto, a base di Kimoto Junmai Sake, Tonica al Sambuco, Umeshu (Liquore alla Prugna), Bitter alla Prugna e Succo di Yuzu, per accompagnare un’entree di Tempura di Pollo, Prugna Ume e Shiso.


Il gusto è ottimo, il pollo è morbido, la Tempura non è pesante.


La differenza in questa piccola entree la fanno il sapore particolare dello shiso (per chi non lo sapesse è una sorta di basilico orientale) e della prugna, che da la componente dolce che si sposa molto bene con il resto.

Una piccola precisazione: KIYO è un ristorante che tiene molto alla cucina ma uno dei cavalli di battaglia sono i cocktail, che tra l’altro vengono sponsorizzati molto sui social.

Lo “Yamagata Tonic” è davvero buono. Gusto bilanciato, non troppo forte, giusto per incominciare la serata. Il Sake si sente appena appena giusto per dare un tocco originale.


Appena terminato arriva il Nasu Miso, la prima portata della serata, che non è altro che la Melanzana con Salsa al Miso.

Il gusto è dolce e la melanzana è appena croccante all’esterno e molto morbida all’interno. La salsa di Miso è il suo abbinamento perfetto.

L’abbinamento pensato è con il sake Denshin ine – Junmai, delicato, con sentori leggeri di riso al vapore, cetriolo, fieno e menta. Il grado alcolico è di 15,5%.



Tra un piatto e l’altro conversiamo con il nostro amico che, essendo stato per un periodo di tempo in Giappone a lavorare, ci racconta qualche aneddoto sulla cucina e sulla cultura con le quali ha convissuto.

La seconda portata presenta il Dentice “Matskawa sukuri” con caviale, yuzu e soia.


La prima cosa da non sottovalutare è che si tratta di Dentice pescato e non allevato. Vi assicuriamo che la consistenza della carne è completamente diversa, sia che si tratti di pesce cotto che crudo. Provare per credere!


Il nome è Matskawa Sukuri perché viene lasciata la pelle. Sopra i filetti il fantastico caviale. A parte la Salsa yuzu e Soia.

Il piatto è molto delicato. Il filetto di pesce super, soprattutto se imbevuto nella salsa, che da al piatto una componente aspra che manda in visibilio le papille gustative. A ridosso della pelle sembra quasi croccante.

Abbinato al dentice abbiamo l’Houraisen Wa – Junmai Ginjo, un saké più profumato del precedente e con una gradazione del 15,8%.


La curiosità di questo Sake è che il nome deriva dal detto “Good sake makes good relationship”, ossia è un buon Sake da sorseggiare e condividere con amici e parenti.

La terza portata è il Konabe di Manzo, con verdure e Funghi Enoki e Shiitake.


Come ci spiega prontamente il personale di sala, la cottura è simile a quella dello Shabu Shabu, che in parte viene cotto sul tavolo e servito in un’unica pentola, mentre, nel nostro caso, ognuno di noi ha un mini pentolino tutto per sè.
La Salsa di questo piatto è composta da Brodo Dashi, Sake, Soia e Mirin. Il sapore di questo piatto è ottimo e il brodo risulta dolce. Meritevoli di menzione soprattutto le due tipologie di funghi.


L’abbinamento pensato è con il Sake Gasanryu gokugetsu – Junmai Daiginjo, prodotto in Yamagata. La qualità di questo fermentato è molto alta. È abbastanza forte ma molto profumato. Il grado alcolico è di 15,5%.


La quarta ed ultima portata non viene abbinata a nessun Sakè ed è il Mini Gomokuankake Udon, un’appetitosa pasta in brodo con pollo, uova, verdure con base di Salsa composta da Dashi, soia, Mirin e Sake.


Vogliamo terminare la nostra cena con qualcosa di dolce, quindi ordiniamo Soufflé al The Verde fuori menù con interno di Cioccolato fondente e Gelato al the Verde .


Per una buona digestione, su consiglio del nostro amico, assaggiamo infine il Shochu, un famoso distillato giapponese.


Il nostro percorso culinario è finito e siamo molto soddisfatti. Kiyo ancora una volta si è dimostrato per quello che è, ossia un ristorante di livello alto che presenta dei piatti della tradizione nipponica attraverso materie prime di altissima qualità in una location elegante.
La serata Sake&Omakase, cosi come tutti gli eventi di questo genere, sono molto interessanti perché permettono di conoscere alcune sfaccettature non troppo famose della cucina giapponese.


Non vediamo l’ora di partecipare alla prossima!

KIYO, Via Carlo Ravizza 4, Milano

Parcheggio Consigliato: Parcheggio coperto, Via Carlo Ravizza 5, Milano.

Fascia prezzo (considerata per 2 persone): maggiore di 100 €

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