La recensione di ZAZÀ RAMEN / JAPADVISOR

È martedì e abbiamo una voglia pazzesca di mangiare giapponese (strano vero?). Per questa volta evitiamo il classico sushi e viriamo su un altro piatto clou della cucina nipponica: il Ramen. Dove andiamo? Navigando sul web e chiedendo a qualche amico scopriamo Zaza Ramen.

Prima di fare scelte affrettate ci documentiamo per bene e scopriamo delle curiosità molto interessanti.

In primis il nome “Zaza” deriva dall’ispettore Zenigata della serie Manga Lupin III che molte volte volte veniva ritratto a mangiare il Ramen.


Altro particolare molto interessante è il logo che, stranamente, non deriva della cultura nipponica. Infatti sono rappresentati una ciotola, una spiga e una goccia d’acqua, gli elementi essenziali del Ramen.

Ultima notizia importante: Gualtiero Marchesi lo ha descritto come uno dei locali più interessanti nati nell’ultimo periodo a Milano.

Non abbiamo dubbi. Si parte, direzione Zaza Ramen.

Parcheggiamo in Piazza XXV Aprile in un garage sotterraneo e in pochi passi arriviamo in Via Solferino.


Il locale è arredato in stile moderno e minimalista in legno.


Vicino alla vetrina sono appesi dei fantastici Jo-Jo di grandi dimensione composti da due ciotole di ramen.



Si può cenare sia nelle sedute normali, nei tavoli rialzati, al bancone oppure in una specie di “share table” dove c’è anche possibilità di mangiare di fianco ad altre persone.



Veniamo fatti accomodare in quest’ultimo perché siamo tanti. Bacchette e tovaglioli sono al centro del tavolo quindi ci serviamo da soli.


Il menu, come potete immaginare, non è vasto ma i piatti sono davvero intriganti. Nella prima pagina sono elencati degli stuzzichini / antipasti e i dolci; nella seconda, invece, il ramen è il vero protagonista.

Le prime note positive arrivano proprio dalla spiegazione di come viene fatto: pasta fresca fatta in casa in giornata e cotta al momento e brodo senza additivi.

Un’altra cosa interessante è la possibilità di scegliere il tipo di brodo:

Shoyu (ambrato) a base di salsa di soia con profumo fine di Katsuobushi (filetto di tonno bianco essiccato);

Shio (chiaro) leggermente saporito e con un gusto delicato di Kombu (alga secca);

Miso (speziato e vellutato), fatto con pasta di semi di soia fermentati.

Inoltre per l’estate Zaza è stato uno dei pochi ristoranti a servire il Ramen freddo e l’ultima parte del menu (Hiyashi Chuka) è proprio dedicato a questa versione, con ben 4 tipologie.

Partiamo prendendo qualche antipasto da condividere con tutto il tavolo. Il primo sono i Yaki-Ghyoza, i classici ravioli giapponesi alla piastra ripieni di Carne di Maiale, Cavolo cinese, cipolla, cipollotto, zenzero.


Il secondo è il Tataki di Manzo, insalatina orientale e salsa ponzu con soia. Molto buono l’accostamento della salsa acida, usata come condimento, con l’insalata e la carne.


Il terzo ed ultimo, meritevole di particolare menzione, sono le Tebasaki, alette di pollo leccadita caramellate “stile Nagoya”.


Il piatto migliore fino ad ora è questo. Il gusto della salsa che ricopre le ali è fantastica. Perché si chiamano “leccadita”? Beh non ci vuole molto a capirlo.

Se decidete di non prendere antipasti da condividere vi consigliamo di ordinarne almeno uno a testa perché le porzioni non sono esagerate.

Terminati gli stuzzichini arriva il tanto atteso momento del Ramen! Tra tutti ne ordiniamo due tipologie.

Il primo è a base di pesce ed è il Tako Ramen, composto da Polpo, verdure in foglia asiatiche, Julianne di Porro, Uovo morbido marinato, Katsuobushi, ao nori, Pasta fresca e Brodo di pesce condito con pesto di zenzero fresco.

Presentazioni e gusto ottimi. Il polpo è morbido cosi come l’uovo marinato. Buono anche il porro. La ciliegina sulla torta è la nota di zenzero.


Per lo stesso tipo di Ramen scegliamo due brodi differenti ed è molto interessante paragonarli. Lo Shio è molto delicato e l’altro con lo Shoyu, invece, più corposo. Il sapore dei due piatti è ovviamente molto differente.

Il secondo, più tradizionale, è il Ramen Manzo, Funghi e Cipolla Rossa Caramellata, con Manzo arrosto, Funghi, Cipolla rossa caramellata, germogli di soia, menma, insalata misticanza orientale, pasta fresca e brodo di carne.


La carne è molto tenera e saporita e l’accostamento con la cipolla caramellata è davvero azzeccato.

Una cosa è certa: che si parli di ingredienti, accostamenti e tipologie di brodo, l’elemento che fa davvero tanta differenza è la pasta artigianale.
In conclusione Zaza Ramen merita: perché è accogliente ed elegante; perché è ideale sia per una pausa pranzo veloce che per una cena; perché il prodotto offerto è di qualità con materie prime fatte in casa, presentate secondo tradizione; perché il ramen è davvero delizioso.



In giappone far rumore mentre si “risucchia” il ramen è segno di apprezzamento ma questa prendetela solo come una curiosità…

Se hai voglia di Ramen fidati di Zaza!

Zazà Ramen

Via Solferino 48, Milano

Parcheggio consigliato: Piazza XXV Aprile

Fascia prezzo (considerata per 2 persone): meno di 69 €

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